
Anche questo anno, ed è il terzo, la BiblioFeb, la Biblioteca scolastica dell'IC Falcone e Borsellino di Roma, grazie all'Associazione dei genitori e alla Libera Biblioteca PG Terzi, dà vita ad una bellissima festa della poesia, in stile orientale questa volta. Neruda, nella citazione, scrive che la poesia è pace e che questa è parte costitutiva del poeta, così come il sangue, le ossa, i muscoli... Noi vogliamo fare in modo che poesia e pace siano parte costitutiva di tutti noi, anche non poeti. Con questo spirito è stata organizzata questa quattro-giorni: origami come poesie di carta, haiku delicatissime poesie che entrano nel cuore, ikebana poesie fatte di fiori foglie rami. Poesie diffuse ovunque, sui marciapiedi sugli alberi sui muri.
E' un appuntamento rivolto a tutti, non solo bambine e bambini, proprio da non perdere!!!!
PROGRAMMA
20 marzo, ore 17:00 in BiblioFeB
Origami come poesie di carta - a cura di Stefania
- per tutti
20 marzo, ore 18:00 in strada, via Reqqío Calabria, fronte palestra
Marciapiedi che parlano - a cura di Francesca M.
- per tutti
21 marzo, ore 8:00 in strada, via Reqqio Calabria, fronte scuola
Poesie per terra sugli alberi sui muri..
- per tutti
21 marzo, ore 17:00 in BiblioFeB
Haiku. Poesie per quattro stagioni più una - incontriamo l'autrice Silvia Geroldi e il suo libro
- dai 5 anni
22 marzo, ore 17:00 in BiblioFeB
Un fiore con amore - laboratorio sull'lkebana a cura di Andrea Grassi, Associazione Culturale 'Studio Arti Floreali'
- per tutti
23 marzo, ore 17:00 in BiblioFeB
Il treno delle filastrocche - a cura di Rosanna
- dai 3 anni
La poesia è un atto di pace.
La pace costituisce il poeta
come la farina il pane.
Pablo Neruda
Ante Scriptum - Ricordatevi sempre di consultare la nostra pagina sulle Attività per bimbe e bimbi sui libri e la lettura a Roma, sempre aggiornatissima!!!! Chi vuole segnalare eventi scriva al nostro indirizzo: LiberaBibliotecaPGT@gmail.com L'inserzione è del tutto gratuita!
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A settembre dello scorso anno è ripresa l'attività del Circolo di lettura della Libera Biblioteca PG Terzi. Dunque siamo arrivati al quarto anno 'accademico'.
Negli anni scorsi ci eravamo concentrati su temi particolari, declinati sempre però, come anche quest'anno, su libri di narrativa, non saggi, che illustrassero però in maniera corretta ambienti e argomenti scelti a monte.
Così il primo anno, con un omaggio allo Studio Arti Floreali che ci ospitava, abbiamo letto di libri ambientati il parchi e ville storiche. E' stata un'esperienza molto interessante.
Nel secondo e terzo anno invece abbiamo letto libri, alcuni veramente bellissimi, ambientati a Roma. E queste letture sono state l'occasione di interessanti visite guidate letterarie, in collaborazione con l'associazione 'Spazio Arte Roma'.
In qualche modo siamo state/i tutte/i noi a dettare un tema. Prima i giardini, poi Roma.
Quest'anno abbiamo stabilito di non darci un tema. Tanto che abbiamo dato al Circolo il nome di "Letture strada facendo"

Ebbene a me sembra sia successa una cosa molto singolare. Se esaminate quasi tutti i libri letti, cioè i libri che tutti insieme, senza avere un filo conduttore che li unisse, abbiamo scelto:
Per infiniti giorni di Francesca Romana de' Angelis
Madame Bovary di Gustave Flaubert
Anna Karenina di Lev Tolstoj
A un cerbiatto somiglia il mio amore di David Grossman
e adesso Patria di Fernando Aramburu
trovo che un filo rosso che li unisce ci sia: la curiosità per storie che si fondono nella Storia, per periodi della storia di un passato più o meno recente o addirittura contemporaneo ma declinati nella quotidianità, raccontati da coloro che li stavano e li stanno vivendo. Penso alle pagine di Anna Karenina in cui si racconta la vita dei contadini o a Per infiniti giorni dove si rivive l'angoscia di un passato non troppo lontano o ad A un cerbiatto somiglia il mio amore che descrive una vita quotidiana tesa all'estremo limite della sopportazione. Ed ora Patria. Una conferma di questo fil rouge?
Si può dedurre che, se e quando non siamo noi a scegliere i libri che leggiamo, siano loro a scegliere noi?
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Scusate, metto sempre questa foto di un nostro gruppo di lettori, perché la trovo fantastica